Una lente d'ingrandimento, un po' introspettiva, mai banale e piena di metafore creative su...beh su tutto in effetti.
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Nome: Nik Lettieri
Un ragazzo a cui piace scrivere, ma ancora di più parlare quindi ben vengano i contatti di msn! ;)
utente anonimo in Amore UHT
utente anonimo in Vivi come se dovessi...
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Incontri del terzo tipo, anche non ravvicinati.
Come funziona? Intendo com’è che passi una vita con una persona e non ti dice niente, poi scambi poche fugaci parole con un'altra e ti sembra di aver appena aperto l’anta dell’armadio di Narnia?
O se preferite la mitologia classica il famigerato vaso di pandora, magari depurato dalle sue funeste conseguenze, oppure anche no….in fondo non è importante.
La questione centrale non è l’evento in se, bensì le imprevedibili conseguenze che un qualsiasi evento può avere. Quelle stesse poche parole costituiscono un clinamen nella nostra vita, una sorta di deviazione casuale che rende carta straccia i nostri bei programmi per l’immediato futuro e ci costringe a continue sedute di ripianificazione del proprio futuro…almeno per chi pianifica…
Ha infatti davvero senso organizzare, prevedere, se poi basta una di queste persone clinamen a cambiare le carte in tavola?
Uno magari è anche felice, accasato e appagato, se capite l’antifona, e poi in una notte buia (ne avete mai vista una luminosa??) e tempestosa (ma anche no) la tua linea della vita si scontra con quella di un'altra e per un attimo procedono insieme, come due treni che corrono paralleli…
Puoi scorgere delle pur frammentarie immagini attraverso i finestrini che vengono a coincidere di volta in volta, e poi passano velocissimi concedendo al massimo un istantanea di ciò che sta al di là del vetro.
Ed è mettendo insieme queste impressioni di luce, proprio come tante immagini fanno un video, che riesci ad intuire ciò che sta sull’altro treno, e se non dove vada almeno da dove viene nell’immediato, e magari qualcosa sul percorso abituale di tutti i giorni.
Il problema è che uno su mille di questi treni è quello che vorresti avere preso, su cui vorresti poter salire al volo anche per un breve tratto perché sai che il tuo posto è la. E’ una percezione, un intuizione nemmeno tanto intellettuale, è come vedere il raggio verde al tramonto o l’ultimo bagliore di una lampadina che fonde, la stessa probabilità combinata però ad una potenza deflagrante. E allora sai che sei sul treno sbagliato anche se non ti capaciti di come sei venuto in possesso di questa verità…E’ una rivelazione? E’ il treno che ti sussurra? O forse è l’immagine subliminale che l’occhio coglie ma che alla mente sfugge …
E’ un attimo: lo vedi, lo sai, capisci …ed è troppo tardi per alzarti e correre verso la porta della carrozza e provare il salto o anche solo per poter dare un'altra occhiata.
Anche perchè quelli che sono con te sul treno non vedono, non capiscono e , in effetti, come potrebbero? Rimangono legati ad una inesorabile ed imposta apparente necessarietà degli eventi, esattamente come lo eri tu un attimo prima, ed interrompono la tua intuizione con la leggiadria di attila in una cristalleria e la pertinenza di un rutto in chiesa, senza nemmeno rendersene conto.
Un attimo, due attimi e non c’è più. Il treno è passato, e sai che non tornerà più cosi vicino com’era. Era un caso particolare, una concidenza di spazi e di tempi unica e irripetibile, di cui rimane solo il ricordo di un istantanea di un'altra realtà, vista attraverso due vetri spessi e unti, che probabilmente non arriverai più neanche a sfiorare, proprio perchè cosi diversa di percorso eppure cosi affine come solo due menti, due idee possono essere.
