Una lente d'ingrandimento, un po' introspettiva, mai banale e piena di metafore creative su...beh su tutto in effetti.

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Utente: nik24nik
Nome: Nik Lettieri
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mercoledì, 18 ottobre 2006
De Metafisicae quaestionibus

…Puoi scambiarla per tristezza ma

è solo l’anima che sa

che anche il dolore passerà….

 

                                               (L.Carboni)

 

E’ una di quelle sere un po’ cosi, in cui rivaluti l’esistenza e ti chiedi se ne sei davvero padrone o solo pedina...o forse una via di mezzo.

Una di quelle sere in cui parli con qualcuno ma sai che il destinatario del tuo pensiero sei tu stesso, e sarà Carboni che concilia, ma ti sembra di giungere abbastanza vicino alle risposte ai grandi quesiti che ti poni, da poterle accettare come valide, almeno per un po’.

 

Siamo noi che decidiamo? Siamo davvero liberi? Liberi di fare cosa?

 

O cosi ci fanno credere…ci mettono dentro a limiti che non vediamo e all’interno dei quali abbiamo un certo potere. Ma se un giorno, per caso, correndo a piedi nudi in un prato, inseguendo l’ombra di una nuvola, ci scontrassimo con uno steccato, e guardando oltre ci accorgeremmo che il nostro mondo nel quale siamo Dei non è altro che un piccolo cortile recintato e al di fuori di questo il nostro potere svanisce.

Siamo liberi di scegliere i nostri obiettivi solo in una lista che qualcuno compila per noi?

E allora come si riesce a guardare oltre questa lista? E’ questo che divide i grandi della storia dalle persone comuni?

 

Siamo solo animali razionali aggrappati ad un sasso che ruota intorno a una palla di fuoco? E’ questo lo scopo della nostra esistenza? Del nostro progresso? Continuare a girare attorno al falò per l’eternità?

O prima o poi ci finiamo dentro?

 

Forse è solo una questione di Follia, immancabile spinta irrazionale che ci rende cosi imprevedibili anche per chi da lassù stila le nostre liste di obiettivi, e allora facciamo quella finta che manda il difensore a funghi e ci spalanca la via per il gol, per l’obiettivo fuori dalla lista.

 

La verità è che non ci deve importare di finire nel falò se sappiamo di aver lasciato una traccia indelebile nell’universo stesso.

Per cui è questo lo scopo della vita: lasciare una traccia, un segno, qualcosa che giustifichi un ricordo e magari un occhio lucido, a testimoniare che l’uomo folle non sarà mai domato e chiuso dentro a un recinto finché sarà guidato dalla follia.

E’ l’uomo che ha bisogno di Dio?O forse Dio che ha bisogno dell’uomo, perché il potere che ha è solo perché noi glielo riconosciamo? La follia è il nostro potere, la pazzia di fare cose che non rientrano in quelle che qualcuno ha programmato per noi. Ed è un potere di cui perfino Dio, qualunque cosa sia, ha paura, perché con essa l’uomo si erge superbo e fiero guardandolo negli occhi come Dante non riusciva a fare abbagliato dalla Luce.

La follia è i nostri Ray-Ban per sostenere lo sguardo di Dio senza piegare il capo, e magari anche per bluffare un po’ all’occorrenza, ormai privi di qualsiasi timore per qualcuno che in fondo noi abbiamo creato e noi possiamo distruggere…

 

…Polvere eri e polvere ritornerai caro mio, c’est la vie.

Postato da: nik24nik a 10:42 | link | commenti (1)

domenica, 08 ottobre 2006
Programma Protezione Malviventi

Se vi state chiedendo cos’è, vi dico subito che è il leading concept che guida, ahimè, l’operato delle forse dell’ordine italiane.

Esse infatti da qualche tempo, troppo, sembrano un po’ troppo concentrate sulla protezione delle varie categorie di malviventi piuttosto che sulle vittime o potenziali tali.

Proprio in questi giorni mi è purtroppo capitato di vedermi sottratti da ignoti, vedremo tra poche righe che non è proprio cosi, portafoglio e cellulare, comprensivi di carta d’identità, patente e bancomat e altri personalissimi effetti come lettere d’amore di mi conquiste passate o l’ambitissima tessera del Dromokart (kartodromo : gokart = autodromo : automobile)(ve le ricordate ancora le proporzioni vero?)

Ebbene pur essendo l’evento in concomitanza con l’arrivo nella via di fronte di 4 carrozzoni di zingari rom, e pur essendosi già verificato ogni volta che i suddetti veicoli e i loro nomadi abitanti sbarcano in zona, non ho potuto sporgere denuncia se non contro il povero signor Ignoti.

Il signor Ignoti, per chi non lo sapesse, è il principale capro espiatorio della maggior parte dei reati commessi nel nostro paese.

Ogni qual volta infatti il cittadino non sia riuscito a catturare il malvivente di turno, dopo magari un’agilissima corsa sui tetti alla Sipderman, un inseguimento per Milano con manovre da stuntman alla Starsky e Hutch e una collutazione all’ultimo sangue alla Vandamme culminata con l’immobilizzazione del prigioniero, ecco quando tutto ciò non è avvenuto, il signor Ignoti si prende la colpa.

E non importa se magari i vostri sospetti renderebbero noiosa e scontata qualsiasi puntata della Signora in Giallo, permettendo finalmente allo sceriffo di acciuffare l’uomo giusto per una volta,  non avendone la certezza matematica non potete denunciare nessuno, specialmente se straniero o, ancora peggio, abitante in zone ormai lasciate all’anarchia quali quartieri popolari o campi nomadi.

Il reo è ormai specie protetta come il “koala australiano” o il “rondone gigante dalla cosa spinosa”, denunciabile e arrestabile solo nei rarissimi casi in cui capita di coglierlo, anzi farlo cogliere dalle forze dell’ordine (sennò non vale), in fRagranza di reato, ovvero con le mani nel sacco... dei biscotti!

 

Mettiamo ad esempio il caso che vediate qualcuno che vi sta rubando la bicicletta, lo beccate proprio in fragranza e coltolo di sorpresa riuscite anche a prenderlo, cosa fate?

a)      in un impeto di rabbia gliele date di santa ragione e lo lasciate svenuto sul selciato: vi beccate una denuncia per aggressione e lesione aggravate, visto che tra le altre cose non potete dimostrare che vi stesse rubando la bicicletta.

b)      Mantenete la calma e avete fiducia nelle forze dell’ordine; Quindi lo trattenete in attesa della polizia. Vi beccate una denuncia per sequestro di persona.

c)      Lo lasciate andare con la vostra bicicletta e chiamate le forze dell’ordine fornendo loro un identikit, che non essendo in CSI non avrà mai riscontro. Vi meritate i complimenti del commissario di turno per non aver preso iniziative non conformi alla legge e non rivedrete mai più la vostra bicicletta!

 

Tirando le somme se uno tenta di rubarvi la bicicletta avete solo da perderci!! Spero che leggendo queste righe non vi venga in mente di fare i ladri di biciclette, anche se in effetti sembra il delitto perfetto.

 

Ma non è finita qui: se infatti decidete di cambiare ruolo, e spostarvi magari tra le forze dell’ordine stesse, non crediate che il panorama che vi si prospetta sia migliore…

Mettiamo che vi sia ordinato di andare a prelevare un imam che è stato scoperto essere in collegamento con Al Quaeda. Voi andate, lo prelevate in gran segreto collaborando con la CIA e lo mettete sul primo aereo per l’Egitto dove lo incarcerano in una vera prigione, non come quelle italiane, dove resterà a marcire per il resto dei suoi giorni.

Siete dei grandi, avete catturato e assicurato alla giustizia un pericoloso criminale! Evviva!

E invece, proprio mentre state pensando come starebbe la medaglia al valore sulla vostra uniforme, vi trovate immischiati in un processo ad opera della magistratura italiana (che non si capisce come mai difenda un pericoloso terrorista arabo invece dei poliziotti suoi connazionali) con l’accusa di rapimento, abuso di potere (o roba simile), e in sostanza rischiate addirittura il carcere e l’espulsione dal vostro corpo di polizia.

Questo come vi sembra? Meglio o peggio della bicicletta? Considerando che avete fatto un favore al mondo vi sembra sensato che qualcuno vi incrimini perché l’avete prelevato in casa sua in piena notte senza informare il mondo intero prima di agire (cosa che gli avrebbe permesso di scappare ndr)??

Chi mai vorrà più andare ad arrestare questi pericolosi “uomini”, o presunti tali, d’ora in poi?

Si rischia di creare un pericolosissimo precedente!

I magistrati sì che andrebbero processati, per incompetenza!

 

Insomma signori, prepariamoci a un mondo dove i criminali saranno sempre più intoccabili e dove agire ai limiti del regolamento per catturarne uno vi farà passare dei guai enormi.

Rimpiango quasi i finali dei film americani, dove, quando succede una cosa cosi, l’opinione pubblica insorge e il giudice menoso (linguaggio giovanile, significa troppo fiscale ai limiti dell’imbecillità)  corrono a nascondersi??

 

Mah…non resta che augurarsi l’intervento di Superman, sempre che non lo arrestino per eccesso di velocità, o per volo senza patente!

Postato da: nik24nik a 22:42 | link | commenti (2)

domenica, 01 ottobre 2006
Sono troppo avanti!!

Scusate il titolo arrogante ma è cosi..
Se avete visto il TG3 lombardia pochi minuti fa vi sarete accorti che hanno parlato del professore danese che ha riunito gli economisti dell'ONU per discutere sulle priorità di intervento per i vari problemi della terra, di cui io ho parlato nel mio ultimo post del 13 settembre.

Deduco quindi che sono avanti di 19 giorni rispetto al tg3!!

E scusate se è poco.. :-P

Postato da: nik24nik a 18:51 | link | commenti (5)